
L’uomo, per sua natura, è un animale onnivoro cioè mangia di tutto. Molte persone accettano passivamente per problemi economici e per comodità ogni tipo di alimento che l’industria alimentare mette loro a disposizione.
Sono quelle persone che al supermercato spingono carrelli della spesa colmi di scatolette, pane avvolto nel celophan, dolci coloratissimi in confezioni trasparenti e “anti schiacciamento”, bibite gasate multicolori, formaggi e carni preconfezionati, pesci precotti o affumicati pronti al consumo, minestre, paste e risotti precotti… ecc. ecc.
Tutti abbondantemente arricchiti di additivi alimentari tra cui conservanti, coloranti, addensanti, esaltatori di sapidità e chi ne ha più ne metta…
Questi alimenti sono tutti gustosissimi grazie appunto agli additivi alimentari e ai grassi animali utilizzati dall’industria alimentare che ha provveduto, con l’aggiunta di sostanze spesso chimiche, a renderli così invitanti e stuzzicanti.
Un’alimentarsi così è tanto comoda ma tanto poco salutare; questo popolo di mangioni è esattamente quello che le industrie alimentari hanno voluto e realizzato nel giro di qualche decennio, siamo passati dalla civiltà contadina a quella industrializzata, ci siamo quasi dimenticati che esiste anche la terra da cui direttamente o indirettamente provengono tutti i prodotti alimentari.
Molti bambini (e non solo) ormai sono convinti che il latte si fabbrichi e non si munga (anche se in qualche caso è vero), che il pollo nasca e cresca in qualche angolo invisibile del supermercato e altre stranezze…
Consumiamo cibi dai gusti sempre più somiglianti tra loro e abbiamo perso il senso di stagionalità della frutta e della verdura abituati come siamo a trovare sempre ogni frutta in ogni stagione.
A lungo andare, a causa degli additivi alimentari che volenti o nolenti siamo costretti a consumare, compaiono disturbi e malesseri cui spesso neanche i medici riescono ad individuarne la causa precisa nè a curare e si può arrivare a vere e proprie patologie difficili da trattare.
Per fortuna, da qualche anno, molte persone stanno mettendo in atto qualche accorgimento contro questo sistema, si prende sempre più coscienza degli effetti collaterali di molti additivi alimentari e dell’abbondanza di sale e zucheri contenuti nei cibi preconfezionati.
Una persona attenta alla propria salute oggi, con poca fatica, riesce a mantenere un’alimentazione equilibrata; preferisce infatti cibi freschi, dedica un po più di tempo a cucinare in casa, riduce le proteine animali di carne, insaccati, formaggi, uova ecc e opta per pesce, cereali integrali e vegetali.
Quindi dobbiamo puntare ad un’alimentazione nella quale i cibi industriali siano
ridotti privilegiando quelli naturali, vivi e vitali privi di conservanti, coloranti … e ricchi di principi nutritivi.
E’ un ottimo sistema per insegnare ai nostri figli il rispetto per il cibo e per chi lo produce, se poi vogliamo che davvero prenda coscienza di quanto sia faticoso far arrivare sulla nostra tavola prodotti freschi e sani portiamolo, di tanto in tanto, a fare una passeggiata nei campi; contribuiremo a creare un adulto sano.
Con quanto sopra non voglio dire che si debba ritornare a far merenda con pane puro o con cipolle o olive come un secolo fa ma almeno ad una merenda semplice di pane e marmellata, una fetta di dolce fatto in casa o un frutto al posto della merendina farcita o della barretta di cioccolato al mou, cibi squilibrati che in una sola porzione contengono più zucchero di quanto necessario all’organismo nell’intera giornata.
Un affettuoso saluto.
Adalberto Garippa.






