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	<title>alfanature.com</title>
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	<description>La salute è in quello che mangi. Ti insegnamo come mangiare per vivere in buona salute!</description>
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		<title>L&#8217;uomo, animale onnivoro ma&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 09:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Addittivi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[additivi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione comoda ma poco salutare]]></category>
		<category><![CDATA[l'uomo animale onnivoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;uomo, per sua natura, è un animale onnivoro cioè mangia di tutto.  Molte persone accettano passivamente per problemi economici e per comodità ogni tipo di alimento che l&#8217;industria alimentare mette loro a disposizione.
Sono quelle persone che al supermercato spingono carrelli della spesa colmi di scatolette, pane avvolto nel celophan, dolci coloratissimi in confezioni trasparenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3434" title="uomo animale onnivoro" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/uomo-animale-onnivoro3-218x300.jpg" alt="uomo animale onnivoro" width="218" height="300" /></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L&#8217;uomo, per sua natura, è un animale onnivoro cioè mangia di tutto.  Molte persone accettano passivamente per problemi economici e per comodità ogni tipo di alimento che l&#8217;<strong>industria alimentare</strong> mette loro a disposizione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Sono quelle persone che al supermercato spingono carrelli della spesa colmi di scatolette, pane avvolto nel celophan, dolci coloratissimi in confezioni trasparenti e &#8220;anti schiacciamento&#8221;, bibite gasate multicolori, formaggi e carni preconfezionati, pesci precotti o affumicati pronti al consumo, minestre, paste e risotti precotti&#8230; ecc. ecc. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Tutti abbondantemente arricchiti di additivi alimentari tra cui conservanti, coloranti, addensanti, esaltatori di sapidità e chi ne ha più ne metta&#8230;</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Questi alimenti sono tutti gustosissimi grazie appunto agli additivi alimentari e ai grassi animali utilizzati dall&#8217;industria alimentare che ha provveduto, con l&#8217;aggiunta di sostanze spesso chimiche,  a renderli così invitanti e stuzzicanti.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Un&#8217;alimentarsi così è tanto<strong> comoda ma tanto poco salutare</strong>; questo popolo di mangioni è esattamente quello che le industrie alimentari hanno voluto e realizzato nel giro di qualche decennio, siamo passati dalla civiltà contadina a quella industrializzata, ci siamo quasi dimenticati che esiste anche la terra da cui direttamente o indirettamente provengono tutti i prodotti  alimentari.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Molti bambini (e non solo) ormai sono convinti che il latte si fabbrichi e non si munga (anche se in qualche caso è vero), che il pollo nasca e cresca in qualche angolo invisibile del supermercato e altre stranezze&#8230;</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Consumiamo cibi dai gusti sempre più somiglianti tra loro e abbiamo perso il senso di stagionalità della frutta e della verdura abituati come siamo a trovare sempre ogni frutta in ogni stagione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">A lungo andare, a causa degli additivi alimentari che volenti o nolenti siamo costretti a consumare, compaiono disturbi e malesseri cui spesso neanche i medici riescono ad individuarne la causa precisa nè a curare e si può arrivare a vere e proprie   patologie difficili da trattare.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per fortuna, da qualche anno, molte persone stanno mettendo in atto qualche accorgimento contro questo sistema, si prende sempre più coscienza degli effetti collaterali di molti additivi alimentari e dell&#8217;abbondanza di sale e zucheri contenuti nei cibi preconfezionati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Una persona attenta alla propria salute oggi, con poca fatica, riesce a mantenere un&#8217;alimentazione equilibrata; preferisce infatti cibi freschi, dedica un po più di tempo a cucinare in casa, riduce le proteine animali di carne, insaccati, formaggi, uova ecc e opta per pesce, cereali integrali e vegetali.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Quindi dobbiamo puntare ad un&#8217;alimentazione nella quale i cibi industriali siano<img class="alignright size-medium wp-image-3435" title="uomo animale onnivoro2" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/uomo-animale-onnivoro21-300x200.jpg" alt="uomo animale onnivoro2" width="300" height="200" /></span> <span style="color: #000000;">ridotti privilegiando quelli naturali, vivi e vitali privi di conservanti, coloranti &#8230; e ricchi di principi nutritivi.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">E&#8217; un ottimo sistema per insegnare ai nostri figli il rispetto per il  cibo e per chi lo produce, se poi vogliamo che davvero prenda coscienza  di quanto sia faticoso far arrivare sulla nostra tavola prodotti freschi  e sani portiamolo, di tanto in tanto, a fare una passeggiata nei campi; contribuiremo a creare un adulto sano.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Con quanto sopra non voglio dire che si debba ritornare a far merenda con pane puro o con cipolle o olive come un secolo fa ma almeno ad una merenda semplice di pane e marmellata, una fetta di dolce fatto in casa o un frutto al posto della merendina farcita o della barretta di cioccolato al mou, cibi squilibrati che in una sola porzione contengono più zucchero di quanto necessario all&#8217;organismo nell&#8217;intera giornata.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Un affettuoso saluto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3439" title="firma Adalberto Garippa" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/firma-Adalberto-Garippa-300x79.jpg" alt="firma Adalberto Garippa" width="198" height="52" /><br />
</span></p>
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		<title>Verdure. Sempre sicure?</title>
		<link>http://www.alfanature.com/sito/2010/07/verdure-sempre-sicure/</link>
		<comments>http://www.alfanature.com/sito/2010/07/verdure-sempre-sicure/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 15:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[D.G.A. o dose giornaliera accettabile]]></category>
		<category><![CDATA[importanza delle verdurenella dieta]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo degli antiossidanti nella dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure. Sempre sicure?]]></category>

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		<description><![CDATA[Verdure sicure ?
 Tutti dicono «Mangia tanta verdura, ti fa bene» ma spesso non si presta abbastanza attenzione a quanta se ne consuma, alla zona di produzione nè al metodo di coltivazione.
E&#8217; importante anche conoscere , quando possibile, gli  eventuali trattamenti che questi ortaggi possono aver subito prima di arrivare sulla nostra tavola.
Gli ortaggi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3421" title="verdure. Sempre sicure1" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/verdure.-Sempre-sicure1-199x300.jpg" alt="verdure. Sempre sicure1" width="199" height="300" /></span><span style="color: #000000;">Verdure sicure ?</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"> Tutti dicono «Mangia tanta verdura, ti fa bene» ma spesso non si presta abbastanza attenzione a quanta se ne consuma, alla zona di produzione nè al metodo di coltivazione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">E&#8217; importante anche conoscere , quando possibile, gli  eventuali trattamenti che questi ortaggi possono aver subito prima di arrivare sulla nostra tavola.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Gli ortaggi a foglia verde contengono per loro natura i <strong>nitrati</strong> ma se tali ortaggi sono stati coltivati su terreni inquinati le quantità di nitrati presenti possono raggiungere livelli pericolosi per la nostra salute. Quantità elevate possono farci superare la<strong> dose giornaliera accettabile </strong>(D.G.A.).</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Le fonti principali di inquinamento da nitrati sono i fertilizzanti agricoli, gli allevamenti, il materiale fognario e lo smog. Inoltre, attraverso l’acqua piovana i nitrati presenti nel terreno possono raggiungere la falda acquifera, contaminandola.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Attenzione però, le verdure sono importantissime per la salute, non si devono assolutamente eliminare. Partiamo dal principio che i nitrati sono già contenuti naturalmente nelle verdure, l&#8217;importante è non superare la <strong>Dose giornaliera Accettabile o D.G.A.</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La D.G.A di nitrati che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) ha stabilito è di 3,7 mg per ogni kg di peso corporeo. Questa quantità è importante tenerla a mente soprattutto nei bambini che sono di peso corporeo inferiore rispetto a un adulto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">I nitrati sono composti chimici (costituiti da azoto e ossigeno) presenti naturalmente nel terreno ma i metodi di coltivazione intensiva, l’uso di fertilizzanti chimici ma anche del naturale letame in quantità troppo elevate hanno fatto impennare nel terreno e nell’acqua le quantità di nitrati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Inoltre la scarsità di luce nelle coltivazioni intensive in serra favoriscono ulteriormente l’accumulo di nitrati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Tra tutte le verdure, quelle che contengono più nitrati sono quelle a foglia verde come spinaci, lattuga di vari tipi, rucola, coste ecc.<img class="alignright size-medium wp-image-3423" title="verdure. Sempre sicure" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/verdure.-Sempre-sicure-200x300.jpg" alt="verdure. Sempre sicure" width="200" height="300" /></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">I nitrati di per sè non sarebbero nocivi per la salute, il problema è che una volta ingeriti si trasformano in <strong>nitriti</strong> che invece lo sono anche se a dosi abbastanza elevate difficilmente raggiungibili.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La prudenza è necessaria soprattutto nei bambini e nelle donne in gravidanza. Costoro dovrebbero moderare il consumo di alimenti contenenti nitrati.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per gli adulti c’è il pericolo che i nitrati si trasformino in <strong>nitrosamine</strong>, sostanze cancerogene che nascono dall’unione dei nitriti con le <strong>amine</strong> presenti in alimenti ricchi di proteine come carne, pesce, uova e formaggi.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Bisogna dire però che gli studi scientifici fin’ora effettuati <strong>non</strong> <strong>hanno provato</strong> una correlazione diretta tra il consumo di verdure ricche di nitrati e l’insorgenza di tumori. Le comunità scientifiche sono del parere che qui il ruolo degli <strong>antiossidanti</strong>, presenti essi stessi nelle verdure, giochi un ruolo di protezione importantissimo.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il ruolo degli antiossidanti è così importante? Se ritieni di non assumerne abbastanza puoi sempre ricorrere agli <strong>integratori di antiossidanti</strong>, oggi reperibili anche in alcuni supermercati, in farmacia o attraverso distributori indipendenti autorizzati con alle spalle solide aziente.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Un affettuoso saluto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3424" title="firma" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/firma-300x79.jpg" alt="Verdure. Sempre sicure?" width="194" height="58" /></span></p>
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		<title>Cibi anti infarto e anti ictus</title>
		<link>http://www.alfanature.com/sito/2010/07/3404/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibi anti infarto e anti ictus]]></category>
		<category><![CDATA[frutta secca alimento ipercalorico]]></category>
		<category><![CDATA[prevenire colesterolo]]></category>

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		<description><![CDATA[
La frutta secca: noci, pistacchi, nocciole, mandorle ecc.  assunta in piccole quantità di circa 60-70 grammi al giorno aiuta a prevenire infarto e ictus svolgendo nel contempo azione positiva sulla quantità e qualità dei grassi nel sangue.

In altre parole può ridurre il colesterolo migliorando favorevolmente anche il rapporto tra quello buono (LDL) e quello cattivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-3408 alignleft" title="cibi anti infarto e anti ictus" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/cibi-anti-infarto.jpg" alt="Cibi anti infarto e anti ictus" width="264" height="264" /></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La frutta secca: noci, pistacchi, nocciole, mandorle ecc.  assunta in piccole quantità di circa 60-70 grammi al giorno aiuta a <strong>prevenire infarto e ictus </strong>svolgendo nel contempo azione positiva sulla quantità e qualità dei grassi nel sangue.<br />
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In altre parole può ridurre il <strong>colesterolo</strong> migliorando favorevolmente anche il rapporto tra quello buono (LDL) e quello cattivo (HDL).</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La conferma viene da una ricerca pubblicata  sulla rivista <strong>Archives of Internal Medicine</strong> condotta da alcuni studiosi spagnoli. L&#8217;indagine è stata realizzata mettendo insieme i risultati di tanti studi precedenti (almeno 20) basata su 580 pazienti tra uomini e donne e ha concluso che la frutta secca, assunta regolarmente in piccole quantità, riduce effettivamente il colesterolo di almeno 11 millilitri per decilitro di sange.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong>Va detto però che noci, nocciole, pistacchi e mandorle sono <strong>alimenti ipercalorici</strong> per la loro ricchezza in grassi, ma sono grassi buoni. Sono utili perciò soprattutto a chi segue una <strong>dieta sbilanciata</strong> verso i <strong>grassi saturi </strong>di origine animale come carne, formaggi e uova.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L&#8217;effetto benefico è dato proprio dalla <strong>sostituzione </strong>dei grassi saturi di origne animale con quelli <strong>insaturi</strong> presenti nella frutta secca. Quindi adatti anche a chi vuole perdere peso <strong>ma attenzione</strong> a non assumerli entrambi; l&#8217;effetto sarebbe disastroso per la dieta dimagrante.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Tra i grassi presenti nella frutta secca  il principale è l’<strong>acido alfa-linolenico</strong>, precursore <img class="alignright size-medium wp-image-3409" title="cibi anti infarto e anti ictus" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/cibi-anti-infarto1-214x300.jpg" alt="cibi anti infarto e anti ictus" width="156" height="218" />degli acidi grassi polinsaturi conosciuti con il nome di<strong> omega 3</strong>. Il nostro organismio non è in grado di sintetizzarli, quindi devono essere introdotti con l’alimentazione.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il pesce è una delle fonti naturali più ricche, in particolare il salmone, in alternativa bastano 4-5 noci al giorno per assumere una quantità di acidi grassi omega 3 pari a quella che si otterrebbe con il consumo di una porzione di pesce.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Questi grassi svolgono anche altre importanti funzioni: sono in grado di migliorare la funzione della <strong>parete delle arterie</strong>, di combattere i <strong>radicali liber</strong>i delle cellule, di ridurre il rischio di sviluppare il <strong>diabete</strong> nelle persone tendenti all&#8217;iperglicemia, esplicano una funzione di <strong>riserva energetica</strong>, svolgono attività <strong>antinfiammatoria</strong> e <strong>antiaterogena</strong> (arteriosclerosi, infarto cardiaco) ed esercitano un controllo sull’<strong>aggregazione delle piastrine</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In alternativa, oggi esistono sul mercato degli ottimi <a href="http://www.alfanature.com/sito/2009/03/omega-3-salmon-oil/" target="_self"><strong>integratori di omega 3</strong></a>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Un affettuoso saluto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3413" title="firma adalberto garippa" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/07/firma-adalberto-garippa-300x79.jpg" alt="firma adalberto garippa" width="199" height="75" /></span></p>
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		<title>Mangia, mangia&#8230; L&#8217;appetito vien mangiando?</title>
		<link>http://www.alfanature.com/sito/2010/06/lappetito-vien-mangiando/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Addittivi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cibi che creano dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[iper-palatabilità]]></category>
		<category><![CDATA[l'appetito vien mangiando]]></category>
		<category><![CDATA[piacere del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[tendenza ad ingrassare]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sente parlare ultimamente di iper-palatabilità, che cos&#8217;è? E&#8217; la sensibilità, amplificata, ai gusti percepiti dal nostro palato.
Non ci sarebbe niente di male, anzi, un cibo saporito lo si mangia volentieri. Il problema è che quel cibo, per renderlo cosi saporito è stato arrichito di altre sostanze le quali a lungo andare creano dipendenza a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Si sente parlare ultimamente di <strong>iper-palatabilità</strong>, che cos&#8217;è? E&#8217; la sensibilità, amplificata, ai gusti percepiti dal nostro palato.</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3393" title="mangia, manga... l'appetito vien mangiando" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/06/mangia-manga...-lappetito-vien-mangiando-198x300.jpg" alt="mangia, manga... l'appetito vien mangiando" width="198" height="300" />Non ci sarebbe niente di male, anzi, un cibo saporito lo si mangia volentieri. Il problema è che quel cibo, per renderlo cosi saporito è stato arrichito di altre sostanze le quali a lungo andare<strong> creano dipendenza</strong> a tal punto che si arriva a desiderarlo sempre di più rispetto ad altri cibi e a volerne mangiare ancora e ancora.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">E &#8216; colpa dell<strong>&#8216;iper-palatabilità</strong> se la dieta, come al solito, va a farsi benedire. Ci lasciamo prendere dal desiderio irrefrenabile di mangiare, magari quel particolare cibo irresistibile, non sappiamo che lo stesso è stato <strong>creato apposta</strong> dalle industrie alimentari per desiderarlo e volerlo mangiare anche dopo aver già mangiato a sufficienza, anche se arricchito di sale, zucheri, grassi e additivi vari.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Chi ha <strong>tendenza ad ingrassare </strong>sa bene di commettere qualche peccato di gola ogni tanto ma forse non è tutta colapa sua. La vita di oggi spesso ci costringe a servirci dei <strong>cibi pronti</strong> nei supermercati, solo da scaldare, o di quiei <strong>cibi preconfezionati</strong> dalle industrie alimentari; questi sono gli accusati n. 1: <strong>causano dipendenza.</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Questa è la teoria del Prof. David Kessler di Harvard. Il Prof. Kessler è stato commissario presso la  Food and Drugs Administration degli Stati Uniti; ha scritto un libro sull&#8217;argomento &#8220;The End of Overeating&#8221; per ora solo in inglese.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il Prof. Kessler sostiene che la tendenza delle industrie alimentari ad arricchire gli alimenti ha ormai raggiunto l&#8217;eccesso. La <strong>palatabilità</strong> è uno dei fattori più interessanti per i produttori di alimenti, tengono in gran considerazione il giudizio del consumatore che alla fine è colui che decreta il successo o l&#8217;insiuccesso di un determinato prodotto alimentare.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Le più grosse multinazionali della nutrizione dispongono infatti, al loro interno,  di valenti chimici e ricercatori che lavorano solo per migliorare e potenziare il gusto dei propri prodotti. Producono in definitiva il<strong> piacere del gusto</strong> che Kessler chiama &#8220;iper-palatabilità&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per raggiungere lo scopo vengono utilizzate diverse tecniche:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #000000;">Vengono aumentati gli ingredienti delle preparazioni con sali, zuccheri e grassi per renderli <strong>più appetibili al palato</strong>.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">vengono aggiunti <strong>additivi alimentari</strong> (anche chimici) per esaltarne l&#8217;aspetto, la consistenza e il sapore attraverso coloranti, emulsionanti, esaltatori di sapidità, aromatizzanti, edulcoranti ecc.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">una volta che l&#8217;alimento è stato reso &#8220;buonissimo&#8221; viene creata la <strong>consistenza di masticazione</strong>: se è facile da masticare viene inghiottito più velecemente e si avrà voglia di prenderne ancora poichè avrà lasciato nel palato e nella lingua un particolare sapore;</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In definitiva molti di questi alimenti stimolerebbero i nostri <strong>recettori nervosi </strong>esattamente come avviene con l’assunzione di oppiacei che sono sostanze in grado di agire appunto sui recettori del sistema nervoso.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La dipendenza venutasi a creare diventa una vera e propria <strong>malattia</strong> con i suoi effetti collaterali come il <strong>sovrappeso</strong> o addirittura l&#8217;<strong>obesità</strong>. Proprio per combattere questa malattia, l&#8217;Università di Yale ha creato la Yale Food Addiction Scale, che i medici utilizzano per il controllo dell’<strong>obesità infantile</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La scala parte da un questionario che viene sottoposto al paziente, dalla sua analisi si è in grado di riconoscere se il paziente è a rischio sovrappeso a causa di una maggiore sensibilità alle sostanze con cui vengono arricchiti gli alimenti.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Un affettuoso saluto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3394" title="firma Adalberto Garippa" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/06/firma-Adalberto-Garippa1-300x79.jpg" alt="firma Adalberto Garippa" width="213" height="56" /></span></p>
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		<title>Latte scremato per chi fa sport</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 06:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adalberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bevanda energizzante fatta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[glicogeno carburante dei muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[latte dopo l'allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[latte scremato e sport]]></category>
		<category><![CDATA[migliorare prestazioni sportive]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerare muscoli affaticati]]></category>
		<category><![CDATA[sport drinks]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;allenamento o la palestra, una bella tazza di latte ripara e ricostruisce i muscoli, grazie alle proteine e ai carboidrati.
 Tutti gli sportivi conoscono bene gli &#8220;sport drink&#8220;. Sono quelle bevande energizzanti che si assumono, durante e dopo l&#8217;allenamento o la competizione sportiva.
In due studi presentati all&#8217;ultimo congresso a Baltimora dall&#8217;American College of Sports [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Dopo l&#8217;allenamento o la palestra, una bella tazza di latte ripara e ricostruisce i muscoli, grazie alle proteine e ai carboidrati.</span></h3>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><strong> </strong></strong><img class="alignleft size-full wp-image-3378" title="latte scremato per chi fa sport" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/06/latte-scremato-per-chi-fa-sport.jpg" alt="latte scremato per chi fa sport" width="300" height="211" />Tutti gli sportivi conoscono bene gli &#8220;<strong>sport drink</strong>&#8220;. Sono quelle bevande energizzanti che si assumono, durante e dopo l&#8217;allenamento o la competizione sportiva.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">In <strong>due studi</strong> presentati all&#8217;ultimo congresso a Baltimora dall&#8217;<strong>American College of Sports of Medicine </strong>però<strong> </strong>è stato dichiarato che dopo un allenamento in palestra, una corsa in bici, il jogging ecc. nulla è più adatto di un bel bicchiere di<strong> latte anche scremato</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Per <strong>rigenerare i mucoli affaticati</strong> funziona meglio degli sport drinks che tra l&#8217;altro costano molto di più e non sono altrettanto utili per rimettere in piena efficienza i nuscoli stanchi.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La <strong>prima ricerca</strong> si è basata su 8 uomini che praticano sport moderato, sono stati invitati a bere poco meno di mezzo litro di latte oppure uno sport drink dopo una prestazione sportiva.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Sottoposti poi a una biopsia muscolare è stato riscontrato che chi aveva bevuto il latte mostrava un maggior incremento della sintesi di proteine a livello muscolare rispetto a chi aveva bevuto lo sport drink a base di carboidrati, equivalente per calorie:</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Era la dimostrazione che con il latte il muscolo risultava più “preparato” a ricostruirsi e ristabilirsi dopo lo sforzo. Inoltre la stessa quantità di latte scremato comportava un incremento delle scorte di <strong>glicogeno nei muscoli</strong> dopo 30 e 60 minuti di allenamento.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Il <strong>glicogeno è il &#8220;carburante&#8221; dei muscoli</strong> e ricostituirne le scorte equivale a migliorare le performance future. Poi, bevendo il latte i muscoli si “deteriorano&#8221; di meno dopo l&#8217; esercizio fisico.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La <strong>seconda ricerca</strong> è stata condotta su 10 ciclisti (uomini e donne) e ha dimostrato che il latte migliora anche le performance sportive. I ciclisti hanno pedalato per un&#8217;ora e mezza, poi sono stati invitati a bere il latte o lo sport drink e lasciati riposare per 4 ore durante le quali hanno bevuto una seconsda dose di latte o sport drink a metà del riposo.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Risaliti in bicicletta per altri 40 km è risultato che i ciclisti che avevano bevuto il latte hanno fatto segnare tempi migliori.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L&#8217;autore del primo studio, William Lunn dell&#8217;<strong>università del Connecticut</strong> spiega che per trarre i maggiori risultati è consigliabile bere il latte entro le 2 ore successive alla performance sportiva. Questo vale per chiunque, a qualunque livello di allenamento: il periodo di recupero è importante per i muscoli e per le performance successive».</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Ma perché il latte, preferibilmente scremato è così efficace? «Contiene una <strong>combinazione ottima di carboidrati e proteine nobili</strong>, del tutto adeguata a soddisfare i bisogni del periodo di recupero post-allenamento: il latte è quindi una perfetta alternativa ai costosi sport drink» dice Lunn.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">«Poi», ha aggiunti Lunn, «Il latte reidrata, ripristina i minerali persi con la sudorazione (potassio, calcio, magnesio), contiene <strong>vitamine e nutrienti </strong>che non si trovano nei drink creati artificialmente per gli sportivi».</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">«Del resto, un anno fa un altro studio aveva sottolineato come una bella tazza di latte e cereali post allenamento fosse meglio degli sport drinks :  quel che serve, dopo lo sforzo, sono carboidrati, proteine e pochi grassi».</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Ci sono persone cui il latte puro non è gradito, per renderlo più gradevole si può aggiungere del cacao, le caratteristiche non cambiano. Altre persone possono essere intolleranti al lattosio , suggerisco di <a href="http://www.alfanature.com/sito/2010/06/intollerante-al-lattosio-attenzione/" target="_self">leggere questo articolo</a>.<br />
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Se proprio hai voglia di uno sport drink, puoi fartelo in casa: basta mescolare succo di frutta (possibilmente fresca) e acqua, aggiungervi un pizzico di sale e lo sport drink è pronto. Lo scopo è ripristinare liquidi e sali minerali persi in allenamento; è una bevanda sana, migliore di quella commerciale e più economica.</span></p>
<p style="text-align: left;"><!-- google_ad_section_end --><span style="color: #000000;">Un affettuoso saluto.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3377" title="firma Adalberto Garippa" src="http://www.alfanature.com/sito/wp-content/uploads/2010/06/firma-Adalberto-Garippa-300x79.jpg" alt="firma Adalberto Garippa" width="206" height="54" /></span></p>
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